Sinner cambia allenatore: “Ironman” Magnus Norman prende il posto di Cahill
La Stampa · Gianluca Oddenino ·
Separazione dolce tra il tennista azzurro e il tecnico australiano: da dicembre tocca allo svedese, ex n.2 al mondo che poteva già guidare Jannik 5 anni fa. Ha…
Parole dolci, musica ritmata e tante foto (sia pubbliche che private) per celebrare cinque straordinari anni. Jannik Sinner ha scelto un video-tributo sui social per dare la notizia che ormai era nell’aria da qualche settimana: Darren Cahill non sarà più il suo allenatore. Una scelta condivisa, visti i reciproci saluti pieni di affetto e stima, che segna anche una piccola rivoluzione. Perché il tennista azzurro è diventato Sinner anche grazie a Cahill, allenatore australiano che insieme a Simone Vagnozzi ha saputo portarlo sul tetto del mondo con il duro lavoro, e ora inizierà una nuova era con un altro tecnico altrettanto tosto. Il ruolo di Cahill, infatti, verrà preso dallo svedese Magnus Norman: fin dal mese di dicembre, sfruttando questa lunga sosta ai box di Sinner dopo l’infortunio che gli ha fatto perdere mesi di partite e soprattutto il primo posto nella classifica Atp. Facile prevedere il debutto nel ricco Six King Slam di fine anno in Arabia Saudita, anche se il vero banco di prova saranno gli Australian Open del gennaio 2027.
La Coppa Davis a Milano
Magnus Norman è stato un tennista di assoluto livello: destrorso dal dritto potente e dotato di un ottimo rovescio a due mani, è arrivato ad essere il numero 2 al mondo nel giugno 2000 dopo aver perso la finale del Roland Garros di Parigi contro il brasiliano Kuerten. In carriera ha vinto 12 tornei, tra cui gli Internazionali d’Italia di 26 anni fa, e gli appassionati italiani di tennis lo ricordano soprattutto per aver guidato la Svezia a conquistare la Coppa Davis del 1998 proprio contro gli azzurri a Milano: sua la vittoria sull’infortunato Gaudenzi che segnò quella finale. Per un gioco del destino, quindi, Norman riparte dal più forte tennista italiano di tutti i tempi per rilanciarlo dopo l’infortunio e farlo tornare numero uno al mondo. La carriera da allenatore l’ha iniziata nel 2008 seguendo prima Thomas Johansson e poi Robin Soderling (che ha giocato due finali a Parigi, condannando Nadal per la prima volta alla sconfitta nel suo tempio), ma i risultati migliori li ha ottenuti con lo svizzero Stan Wawrinka dal 2013 al 2017 (dove ha vinto 3 Slam: Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e Us Open 2016) per poi continuare seguirlo fino a qualche mese fa quando si è ritirato.
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