Le menti dell'IA - Dario Amodei e la paura di costruire macchine fuori controllo

La Repubblica · Di Pier Luigi Pisa ·

"Le menti dell’IA" è la web serie dedicata ai protagonisti della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Attraverso le loro storie e le loro scelte, racconta le ambizioni e le fragilità di chi guida questa trasformazione, tra rivalità e lotte per il potere. Al centro, una tecnologia destinata a cambiare la...

"Le menti dell’IA" è la web serie dedicata ai protagonisti della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Attraverso le loro storie e le loro scelte, racconta le ambizioni e le fragilità di chi guida questa trasformazione, tra rivalità e lotte per il potere. Al centro, una tecnologia destinata a cambiare la società, le democrazie e le relazioni umane. E una domanda: chi deciderà il nostro futuro?

Dario Amodei è uno degli architetti dell’intelligenza artificiale, la tecnologia che sta cambiando le nostre vite. Nel bene, dice Amodei. Ma anche nel male, teme, se nessuno troverà il modo di controllarla. Amodei è co-fondatore e amministratore delegato di Anthropic, un’azienda che vale circa mille miliardi di dollari e che si prepara allo sbarco in Borsa, con una quotazione che potrebbe essere tra le più grandi mai viste nel settore tecnologico. La sua creatura si chiama Claude: un chatbot che fa concorrenza a ChatGpt, capace di svolgere in autonomia compiti che fino a pochi anni fa sembravano riservati agli esseri umani. Le sue capacità sono ormai abbastanza avanzate da inquietare persino chi le ha rese possibili. Compreso Amodei, che questa intelligenza artificiale ha contribuito a creare e che da anni avverte il mondo dei rischi che potrebbe portare con sé.

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