Borse, venerdì nero. L’Europa in rosso. A picco i titoli in Asia, affonda il Nasdaq (-5%)
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I mercati azionari globali oggi arretrano per il timore che la schiacciante vittoria dei democratici alle elezioni di medio termine possa preannunciare un rall…
I mercati azionari globali oggi arretrano per il timore che la schiacciante vittoria dei Democratici alle elezioni di medio termine possa preannunciare un rallentamento del boom dell'intelligenza artificiale. Stamani in Asia i listini crollano, con Giappone e Corea del Sud in testa, e i future a Wall Street misti, con quelli sul Nasdaq che provano il rimbalzo dopo che ieri i tre indici di New York, in una seduta caotica, hanno perso oltre tre trilioni di dollari e i tecnologici hanno terminato la loro corsa in territorio di correzione cedendo fino al 6,4%, per poi ridurre le perdite al 5,5%, con lo S&P 500 in calo del 4,4% ai minimi dall'aprile 2025, a dimostrazione che la svendita si è estesa anche a settori meno direttamente esposti allo sviluppo delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. L’apertura di Milano è nera: -1,52%.
Ieri è stato un giovedì nero a Wall Street: bruciati 3.200 miliardi di dollari, con il Nasdaq in calo del 5,52% e il Dow Jones del 3,44%. La vittoria democratica alle midterm ha alimentato i timori di una stretta sull’intelligenza artificiale scatenando le vendite sui titoli hi-tech. Il crollo, in attesa della riapertura dei merati oggi, ieri ha contagiato le Borse europee: Milano ha perso l’1%, sono affondati i tecnologici, mentre oro e petrolio sono saliti.
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