Jessica Dalla Chiara uccisa con l'insulina, il marito Nadir a pranzo con l’amante il giorno del funerale. Poi i fuochi d’artificio a casa

Corriere della Sera · Beatrice Branca ·

L'uomo in carcere con l'accusa di omicidio. La ricostruzione della suocera: «Chiese se anch’io avessi una polizza»

L'uomo in carcere con l'accusa di omicidio. La ricostruzione della suocera: «Chiese se anch’io avessi una polizza»

È stata una battaglia giudiziaria lunga due anni. Quella di una mamma e di un papà che hanno voluto capire fino in fondo cosa fosse successo alla figlia Jessica Dalla Chiara, morta a 32 anni il 24 giugno 2024 nella sua abitazione a Bussolengo, in provincia di Verona. E sono sempre loro, Loretta Rossi e Maurizio Dalla Chiara, ad aver avuto fin dall’inizio dei sospetti su alcuni comportamenti anomali di Nadir Rossi, l’infermiere di 35 anni accusato di aver ucciso la moglie Jessica con delle flebo di insulina e che da giovedì si trova in carcere a Verona per omicidio volontario pluriaggravato. Sono state le stesse denunce dei genitori, le consulenze tecniche della criminologa Roberta Bruzzone e quella medico-forense di Giovanna Bellini ad aver dato un’ulteriore spinta a quella corposa indagine di oltre duemila pagine della Procura di Verona.

Il compleanno e i fuochi d'artificio

Read the full story at Corriere della Sera · All coverage of this story