Birra e biscotti, la ricetta belga contro la crisi delle borse
La Stampa · Gianluca Paolucci ·
Così Bruxelles vola al massimo storico, mentre Wall Street affonda
Ieri, mentre Wall Street franava sotto il peso delle vendite sui titoli tecnologici e le Borse mondiali tremavano per le possibili conseguenze dello scoppio di una bolla sull’Ai, l’indice Bel20 della Borsa di Bruxelles ha segnato il suo massimo storico, superando per la prima volta la soglia dei 6 mila punti.
Una performance, quella della Borsa belga, piuttosto strabiliante. Una nota di ricerca di Ing ricorda che per passare da 5 mila a 6 mila punti l’indice Bel20 ha impiegato circa un anno, mentre per il passaggio dai 4 mila ai 5 mila punti sono stati necessari circa venti anni. Solo nell’ultimo mese, il progresso è stato di circa 400 punti.
Il tutto con una esposizione marginale all’Intelligenza artificiale e alla tecnologia in genere, ovvero il motore principale del rialzo dei listini a livello globale negli ultimi due anni. Al contrario, le migliori performance sono arrivate da Lotus Bakeries, produttore di biscotti e crackers. E da Ab InBev, colosso mondiale della birra con marchi come Stella Artois, Budweiser, Corona. Lotus nell’ultimo anno ha visto le sue quotazioni salire di circa l’80%. Mentre InBev ha registrato un progresso di poco inferiore al 40%. Entrambi i titoli sono stati sostenuti da risultati molto solidi in termini di vendite e profitti.
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