Il sesso del terzo tempo e i discorsi sull’amore
La Stampa · Lidia Ravera ·
Tutti facciamo i conti con il tempo che passa. Noi donne di più
«La voglio conoscere, voglio scriverle, telefonarle audio e video, invitarla a cena, ospitarla al mare, farle fare un contratto da Einaudi… È un genio, una santa, una dea! ». Mi aggiro strologando felice. La Grande Vecchia mi guarda, ma non mi chiede di chi sto parlando. Perciò glielo dico: «Si chiama Joan Price. È bella e sorridente. Ha 82 anni (Mariasantissima! Esiste qualcuna più vecchia di noi? ! ) e si occupa di sesso.
Sesso nel terzo tempo. No, non lo so se lo fa anche, il sesso, che domanda indiscreta! Se ne occupa, come noi ci occupiamo dei nuovi vecchi. .. Ce ne occupiamo, spazziamo via luoghi comuni, strappiamo le erbacce secche del disprezzo ageista, scriviamo libricini utili ad amare e a farci amare, da 14 milioni di persone, ma … «Ma ci limitiamo alla teoria», la Grande Vecchia ridacchia, una luce maliziosa accesa in quei perfidi occhietti gialloverdi incastonati in un disegno di piccole rughe.
«Noi no, noi non ne parliamo proprio, invece lei, la cara Joan, ci ha scritto su un best seller: Naked at our age, nudi alla nostra età». Scriviamone uno anche noi: Meglio al buio, la Grande Vecchia ride da sola. Io non rido. L’effetto è sinistro. La sgrido: «Lo vedi che hai introiettato una immagine squalificata dei nostri corpi? Se fanno tutte come te chiudiamo i battenti. Finiamo in massa all’ospizio, a sbavare sognando gli orgasmi multipli dei nostri vent’anni. Per fortuna non va così, il discorso dell’eros.
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