La fede inscalfibile di Roberto, ravvivata dalla foto di uno sconosciuto
Corriere della Sera · Anna Maria Gioria ·
Tutti i giorni, riceviamo tantissimi messaggi; alcuni fanno molto piacere, altri meno, altri ancora possono essere dei grattacapo. La maggior parte, tuttavia, lasciano il tempo che trovano; invece, alcune settimane fa, ne ricevetti uno, da un mio caro amico, Roberto, che mi ha indotto a una profonda riflessione, portandomi a scrivere queste righe che desidero […]
5 NOVEMBRE 2026 | di Anna Maria Gioria
Tutti i giorni, riceviamo tantissimi messaggi; alcuni fanno molto piacere, altri meno, altri ancora possono essere dei grattacapo. La maggior parte, tuttavia, lasciano il tempo che trovano; invece, alcune settimane fa, ne ricevetti uno, da un mio caro amico, Roberto, che mi ha indotto a una profonda riflessione, portandomi a scrivere queste righe che desidero condividere con voi, miei lettori. Il messaggio conteneva una fotografia ritraente un uomo con una protesi transtibiale alla gamba sinistra, mentre sta abbracciando una croce cristiana, ubicata sulla vetta di un monte. La foto era corredata da parole intrise di fede e di gratitudine: “Oggi sono passati 365 giorni dal 24 settembre 2025. Profondamente grato di essere vivo… e davvero speranzoso per il presente e il futuro! Grazie a tutti, Grazie Dio… grazie a tutti voi!”.
Considerate la corporatura del protagonista, ritratto da dietro; la protesi che Roberto porta all’arto inferiore a causa di un incidente stradale, avvenuto nell’autunno dello scorso anno; e le parole scritte potevano essere benissimo attribuite alla sua sensibilità, ero certa che la persona della foto fosse proprio lui, ma, in realtà, non era così!!!
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