Cosa ci dicono le elezioni americane su declino e tenuta della democrazia
Il Sole 24 Ore ·
Dopo due anni di presidenza Trump, nel tempo delle guerre, dell’inflazione, delle disuguaglianze e dell’intelligenza artificiale, la sovranità ...
Le recenti elezioni negli Stati Uniti offrono uno specchio per comprendere la salute della democrazia liberale nel mondo
6 min
Dopo due anni di presidenza Trump, nel tempo delle guerre, dell’inflazione, delle disuguaglianze e dell’intelligenza artificiale, la sovranità popolare e la ribellione alla prepotenza hanno salvato la democrazia americana. Il risultato clamoroso delle elezioni di metà mandato negli Usa avrà un’importanza ancora maggiore se ci aiuterà a capire se la democrazia che conosciamo è ancora in grado di misurarsi con gli interrogativi del nostro tempo o se siamo entrati subdolamente in una fase di post democrazia, oscura nelle forme e molto rischiosa in prospettiva.Un buon punto di partenza per iniziare questa riflessione può essere il pensiero di Trump e di Putin, due leader che non hanno simpatia per la democrazia. Sin dall’inizio del suo secondo mandato Trump ha piegato la democrazia americana, ne ha attaccato i contrappesi, ha disposto da despota della pace e della guerra. Oggi sappiamo che la sovranità del popolo può arginare l’autoritarismo trumpiano.L’alfa e l’omega del pensiero di Putin sono la fine dell’Urss e il rischio che la democrazia contagi la Russia. Per lui la dissoluzione dell’Unione Sovietica è stata “la più grande tragedia geopolitica del XX secolo”, mentre “l’idea liberale è obsoleta” e le democrazie sono moribonde. Quando uscì l’intervista di Putin sulla morte della democrazia, la reazione dei leader occidentali fu silenziosa. Nessuna smentita indignata e nessuna risposta a brutto muso. Era l’ammissione tacita che la democrazia è sfibrata in tutte le sue forme, parlamentare, presidenziale e costituzionale.
Read the full story at Il Sole 24 Ore · All coverage of this story