Alec Ross: “L’opposizione ai data center è reale, gli americani hanno paura per ambiente e lavoro”

La Stampa · Arcangelo Rociola ·

Intervista all’esperto di innovazione docente della Bologna Business School: “Gli americani hanno votato contro Trump, non contro l’Ai. Ma ora potrebbe cambiar…

Un referendum contro Trump, non contro l’intelligenza artificiale. Alec Ross legge così il voto americano: la protesta sui data center pesa, ma non è decisiva. Esperto di innovazione, americano, docente alla Bologna Business School, Ross avverte che ora gli investimenti potrebbero cambiare geografia. E rallentare. E all’Europa manda un messaggio: basta annunci e comitati, è il momento di agire. Mentre sul freno ai data center mette in guardia: potrebbe colpire anche l’economia reale.

Ross, il voto americano è una bocciatura di Trump o anche del potere di Big Tech?

“Quello che abbiamo visto è stato uno tsunami di sfiducia nei confronti di Trump. Sono state meno elezioni tra destra e sinistra, né tra Democratici e Repubblicani. Sono state soprattutto un referendum su Trump, che si è trasformato in una vera e propria valanga di no. Gli americani hanno votato contro la corruzione, contro la guerra in Iran, contro i dazi e contro l'inflazione. Non hanno votato tanto a favore dei Democratici quanto contro Trump. La questione del potere di Big Tech e dei data center ha avuto un ruolo, soprattutto in Texas, ma è stata secondaria rispetto a questo messaggio politico molto più ampio. Non confonderei quindi la bocciatura di Trump con una bocciatura dell'intelligenza artificiale o dell'industria tecnologica americana”.

Read the full story at La Stampa · All coverage of this story