Bonus mobili e voucher elettrodomestici, nel 2027 doppio sconto per arredare casa

Il Sole 24 Ore · Giuseppe Latour ·

La manovra conferma entrambi gli strumenti per il prossimo anno: le regole da conoscere per due misure che non è possibile cumulare

Torna il bonus mobili . Ma torna anche il voucher elettrodomestici . Il 2027 sarà un anno propizio per le agevolazioni collegate agli arredi. La legge di Bilancio del prossimo anno , infatti, si prepara a rinnovare sia il contributo per i mobili, legato alle ristrutturazioni, sia quello per la sostituzione di apparecchi obsoleti. Le regole dei due bonus vanno analizzate: sono, infatti, incompatibili tra di loro. E dal 2027 la detrazione non coprirà più gli elettrodomestici; a loro sarà riservato il solo voucher. Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. La legge di Bilancio 2027 prorogherà questo bonus, in scadenza alla fine del 2026 , per tutto l’anno. Non ci sarà un doppio livello di agevolazione, al 50 e al 36%, come succede per le ristrutturazioni. Dal 2027, inoltre, questo sconto non sarà più applicabile agli elettrodomestici. Lo sconto fiscale spetta, quindi, solo per l’acquisto di mobili. Lo sconto agevola, tra gli altri, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie e comodini. Ma anche, per l’appunto, forni, lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie , frigoriferi e congelatori. Per avere l’agevolazione al 50% è indispensabile realizzare a monte un intervento di recupero del patrimonio edilizio «sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali». Questo intervento deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili. Quindi, per gli acquisti 2027, gli interventi edilizi devono essere stati attivati da gennaio 2026. L’importo massimo delle spese che possono essere sostenute è di 5mila euro . Su questo importo verrà calcolata la detrazione del 50%, da ripartire poi in dieci rate annuali . Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati. Regole speciali, infine, ci sono anche sui pagamenti . Questi potranno essere effettuati con bonifico o carta di debito o di credito . Non è necessario utilizzare il bonifico parlante , tipico degli altri interventi di ristrutturazione, e soggetto a ritenuta. Sono esclusi solo i pagamenti con assegni bancari o contanti. Il bonus spetta anche in caso di finanziamento a rate , «a condizione - conclude l’Agenzia - che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento». L’obiettivo del voucher per gli elettrodomestici, invece, è di favorire la sostituzione di apparecchi obsoleti con elettrodomestici nuovi ed efficienti: a disposizione, nella precedente edizione, c’erano 100 euro a nucleo familiare (o 200 euro, con un Isee sotto i 25mila euro) per uno sconto del 30% sul costo di acquisto. Lo strumento è stato rinnovato anche per il 2027, con un plafond di 50 milioni di euro. Il contributo è incassabile sotto forma di sconto in fattura al momento dell’acquisto in negozio, attraverso un voucher. Per ottenerlo bisognerà collegarsi alla app Io e inserire i propri dati, compreso l’Isee per avere il contributo maggiorato. Inoltre, bisognerà dichiarare di essere in possesso di un elettrodomestico da sostituire con uno nuovo della stessa categoria commerciale di classe energetica superiore. Il voucher andrà speso entro quindici giorni. Essenziale sarà anche il ruolo del venditore . Dopo l’acquisto del prodotto in negozio, e una volta che sia trascorso il periodo per eventuali resi, il venditore dovrà caricare la fattura sulla piattaforma di PagoPa e, poi, dovrà trasmettere la dichiarazione che attesta la rottamazione dell’elettrodomestico. Una volta effettuati i controlli, saranno erogati i rimborsi direttamente tramite bonifico sul conto corrente. Ultimo punto da sottolineare: il bonus mobili è incompatibile con il bonus elettrodomestici. Il contributo gestito dal ministero delle Imprese e del made in Italy finalizzato a incentivare la sostituzione degli apparecchi obsoleti non può essere cumulato allo sconto fiscale. «Il contributo - dice infatti una Faq del Mimit - è concesso una sola volta per famiglia anagrafica e, comunque, non è cumulabile con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, relativi alla stessa tipologia di prodotti (ad esempio, il bonus mobili)».

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