Michelle Hunziker: “La famiglia e il lavoro mi danno energia. I miei ex? Per me sono come fratelli”

La Stampa · Roselina Salemi ·

Nel 1994 in Paura dei cinquanta Erica Jong ha scritto: «So che quando entro in una stanza non sono più la più giovane, né la più bella». Ha scritto anche che non le importava, e non era del tutto vero se ha dovuto esorcizzare il problema con un libro. Michelle Hunziker non ha paura. Avrà cinquant’anni nel 2027 e,...

Nel 1994 in Paura dei cinquanta Erica Jong ha scritto: «So che quando entro in una stanza non sono più la più giovane, né la più bella». Ha scritto anche che non le importava, e non era del tutto vero se ha dovuto esorcizzare il problema con un libro. Michelle Hunziker non ha paura. Avrà cinquant’anni nel 2027 e, particolare non secondario, ne dimostra quindici meno, senza trucco né inganno. Vista a mezzo metro di distanza. Con tutte le vite che ha vissuto, tre figlie, Aurora, Sole e Celeste, due ex mariti (Eros Ramazzotti e Tomaso Trussardi) il nipotino Cesare che l’ha resa orgogliosamente nonna, un nuovo compagno, Giulio Berruti, e trent’anni abbondanti di televisione, è rimasta la stessa Michelle di sempre, una risata contagiosa, una lettura ottimista dell’universo. Vede mezzo pieno anche il bicchiere mezzo vuoto. E adesso il suo bicchiere trabocca. La vediamo nello spot di Rocchetta con Katia Follesa (sono le “sorelle plin plin”), a Zelig 30, “un ritorno alle origini”, e nella campagna di Marco Tozzi, brand di calzature che fa capo al gruppo tedesco Wortman. Tira su la gamba per farmi vedere lo stivaletto marrone con il tacco basso: «È talmente comodo! Lo stiletto è molto femminile e stimo chi riesce a stare su una Louboutin» ma, come non ha paura dei cinquanta, non ha paura «di fare il maschiaccio, che poi sarebbe la mia vera natura. Tanto, ormai non devo dimostrare niente a nessuno. Mi voglio rilassare».

Come fa con tutto il lavoro, tre figlie e un nipotino?

«La famiglia e il lavoro mi danno energia. Sono molto orgogliosa di Aurora che è bravissima. Ho caldeggiato molto la sua partecipazione a Ballando con le stelle, un modo per farsi conoscere davvero dal pubblico far capire chi è. Lei perplessa mi diceva: “Ma io sono un legno!” e io le rispondevo: “Guarda che fai più simpatia, se ti vedono come sei, disposta a impegnarti, a imparare, a migliorare”. Con Aurora parliamo tanto di tutto. Da quando è uscita di casa il nostro rapporto si è rafforzato, a ancora di più con l’arrivo di Cesare».

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