Madonna di Campiglio, la rivolta contro il fast-food Kfc sulle piste da sci: «L'identità del Trentino svenduta al pollo fritto del Kentucky». E nel mirino finisce anche la Lega
Corriere della Sera · Tiziano Grottolo ·
Ambientalisti e consiglieri di opposizione sul piede di guerra: «Chi viene qui non vuole la copia sbiadita di un centro commerciale americano. La Lega dice di voler tutelare il territorio ma si piega alle logiche del consumo di massa»
Ambientalisti e consiglieri di opposizione sul piede di guerra: «Chi viene qui non vuole la copia sbiadita di un centro commerciale americano. La Lega dice di voler tutelare il territorio ma si piega alle logiche del consumo di massa»
A meno di 24 ore di distanza dall’annuncio dell’apertura di due fast-food Kfc – uno a Madonna di Campiglio e l’altro a Cortina d’Ampezzo – le associazioni ambientaliste si sono schierate compatte contro il colosso statunitense del pollo fritto. L’azienda del Kentucky ha sottoscritto un accordo con Super G, la catena italiana di mountain club famosa per gli après-ski, per inaugurare due “Quick Service Restaurant” a bordo pista, rispettivamente nella Piana di Nambino e nell’area di Monte Faloria-Cristallo. «È finita la stagione della polenta con le luganeghe — il commento amareggiato del presidente di Mountain Wilderness, Luigi Casanova — ora a migliaia di consumatori si offre pollo fritto, musica a tutto volume e voli in elicottero».
«Intervento privo di visione»
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