Febbre virale o batterica? Un nuovo test dà la risposta in 30 minuti

Corriere della Sera · Francesca Morelli ·

Sviluppato al Gaslini di Genova, l'esame potrebbe accelerare la diagnosi e consentire terapie più mirate, limitando il ricorso agli antibiotici. In attesa di ulteriori conferme scientifiche, ecco come comportarsi quando un neonato ha la febbre e quali sono i segnali da non sottovalutare

Sviluppato al Gaslini di Genova, l'esame potrebbe accelerare la diagnosi e consentire terapie più mirate, limitando il ricorso agli antibiotici. In attesa di ulteriori conferme scientifiche, ecco come comportarsi quando un neonato ha la febbre e quali sono i segnali da non sottovalutare

Abbattere i tempi nel definire la natura della febbre, virale o batterica, che supera i 38°C in bambini molto piccoli, come neonati sotto i tre mesi, è un obiettivo importante. Consente, infatti, di iniziare senza perdere tempo prezioso la terapia giusta, evitando possibili implicazioni, anche gravi. A questo punta un nuovo test sviluppato all’Istituto Giannina Gaslini di Genova che in soli 30 minuti, rispetto alle diverse ore oggi richieste, sembra in grado di dare informazioni precise e attendibili sul microrganismo responsabile della febbre. I primi dati, anche se ancora su piccoli numeri, sono promettenti e invitano a condurre nuovi studi che possano confermare l’efficacia del test.

L'indagine

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