ANTEPRIMA PANETTONE/La Coppa del Mondo (Milano 7-8 novembre), le novità (dall’Etna a Taiwan), i premi (lievitato alla Rosa Loison)

Corriere della Sera · Marisa Fumagalli ·

Natale è all’orizzonte e, come ormai è d’uso, si gioca d’anticipo di un paio di mesi. O quasi. Il dolce simbolo della Festività è il panettone. Dire Milano è perfino fuorviante. Il panettone (per inciso, destagionalizzato) si produce e si gusta in ogni luogo della Penisola. E non solo. Gli eventi ad esso dedicati sono […]

2 NOVEMBRE 2026 | di Marisa Fumagalli

Natale è all’orizzonte e, come ormai è d’uso, si gioca d’anticipo di un paio di mesi. O quasi. Il dolce simbolo della Festività è il panettone. Dire Milano è perfino fuorviante. Il panettone (per inciso, destagionalizzato) si produce e si gusta in ogni luogo della Penisola. E non solo. Gli eventi ad esso dedicati sono vari. Limitiamoci alla Coppa del Mondo, concorso internazionale (ideato dal maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti), giunto alla quinta edizione. La finale 2026 si tiene a Milano (7-8 novembre, Melìa via Masaccio 19); Sono 20 i Paesi rappresentati; ciò testimonia la crescente diffusione internazionale del panettone. Accanto alle nazioni europee con una consolidata tradizione nell’arte bianca arrivano concorrenti dalle Americhe e dall’Asia, con la partecipazione di Paesi come Tawain, Ecuador, Messico, Singapore, Malesia, Thailandia e Filippine. A valutare i panettoni in gara (selezionati nei Paesi partecipanti) saranno due giurie, composte da autorevoli protagonisti della pasticceria e dell’arte della lievitazione internazionale: la giuria del Panettone Tradizionale e la giuria del Panettone al Cioccolato. Le degustazioni sono rigorosamente anonime. Le sessioni sono aperte al pubblico, su prenotazione. (www.coppadelmondodelpanettone.com).

In tema di internazionalità del panettone, segnaliamo il Pumpkin Spice dei Fratelli Sicilia, azienda dolciaria ai piedi dell’Etna (Belpasso/Catania). Si tratta di un panettone alla zucca che unisce la tradizione nordamericana, l’artigianalità dei grandi lievitati italiani e le materie prime siciliane. Pumpkin Spice (foto) si ispira al pumpkin pie – la classica torta di zucca autunnale, simbolo della festa americana del Ringraziamento – e celebra l’autunno. “Con questo prodotto artiginale abbiamo riscontrato un forte apprezzamento soprattutto nel mercato estero, perchè rappresenta la sintesi perfetta tra la tradizione nordamericana, l’arte dei grandi lievitati e l’eccellenza delle materie prime della nostra terra”, commentano Salvo e Piero Motta di Fratelli Sicilia. (fratellisicilia.com). Ma c’è anche il panettone nato dall’incontro tra la tradizione italiana e una contemporanea sensibilità taiwanese. Da un’idea di Chef Esther Lai & Chef Giovanna Chen, vincitrici del Panettone World Championship 2025. Il dolce natalizio tiene banco anche al Merano Wine Festival (6-7 novembre, 35° edizione). Riconoscimenti a quattro interpretazioni della pasticceria a lenta lievitazione di Loison, laboratorio di Costabissara (Vicenza): Panettone alla Rosa, premiato per la terza volta in dieci anni. Veneziana al Mandarino, Panettone Albicocca Zenzero, Veneziana Albicocca e Spezie. La componente floreaale da alcuni anni figura tra le interpretazioni del panettone Loison. Accompagnano l’uvetta lo sciroppo di rose liguri (presidio Slow Food) e la crema alla rosa, realizzata con un particolare blend che comprende la Rosa Damascena. (loison.com)

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