Milano, insulti razzisti e minacce a Liliana Segre sui social: due hater patteggiano, uno condannato a quattro mesi

Corriere della Sera · Redazione Milano ·

Accordo accolto dal gup di Milano: per uno degli imputati anche l'aggravante dell'odio razziale. Stralciate 16 delle 32 posizioni per competenza territoriale. L'11 febbraio il processo abbreviato per altri undici imputati

Accordo accolto dal gup di Milano: per uno degli imputati anche l'aggravante dell'odio razziale. Stralciate 16 delle 32 posizioni per competenza territoriale. L'11 febbraio il processo abbreviato per altri undici imputati

Due patteggiamenti per gli insulti e i messaggi d'odio rivolti sui social alla senatrice a vita Liliana Segre. Due degli imputati nel procedimento milanese per le campagne di offese e diffamazione online hanno concordato rispettivamente quattro mesi di reclusione e una pena pecuniaria di mille euro. Per il primo è stata riconosciuta anche l'aggravante dell'odio razziale. Il gup Luigi Iannelli ha accolto le richieste. La decisione arriva nell'ambito di un procedimento che inizialmente coinvolgeva 32 persone. Il giudice ha disposto lo stralcio di circa la metà delle posizioni, trasmettendo gli atti alle Procure competenti per territorio: le vicende saranno quindi esaminate dagli uffici giudiziari di diverse città italiane, da Roma a Napoli, da Pordenone a Macerata.

Per due giovani imputati è stata invece avviata la procedura per la messa alla prova. Il giudice ha trasmesso le richieste all'Uepe, l'Ufficio per l'esecuzione penale esterna, chiamato a predisporre i programmi di trattamento. La decisione sulla concessione della misura è attesa il prossimo 23 febbraio. L'attenzione ora si sposta sugli undici imputati che hanno scelto il rito abbreviato: il processo comincerà il 9 febbraio.

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