Il commercio di specie selvatiche è più del doppio di quanto credevamo
La Repubblica · Mara Magistroni ·
Legname, piante medicinali, pesci ornamentali: il commercio di specie selvatiche è molto più ampio di quanto stimato finora. Tuttavia, la mancanza di dati rend…
Sale a oltre 107 mila il numero di specie animali, vegetali e fungine che vengono utilizzate e commercializzate in tutto il mondo. Una cifra più che doppia rispetto a quanto abbiamo pensato finora. A riferirlo è un nuovo studio pubblicato sulle pagine di Science Advances dai ricercatori dell'Università di Melbourne, in Australia, che ha fornito per la prima volta una stima complessiva delle dimensioni del fenomeno che, in realtà, potrebbe essere ancora più vasto. Secondo gli autori, infatti, per via di enormi lacune nei dati relativi al commercio e alla raccolta di specie selvatiche il numero di specie commercializzate potrebbe essere più elevato.
Il commercio legale e illegale
Per capirlo, i ricercatori hanno incrociato informazioni provenienti da programmi di monitoraggio, integrando dati relativi a settori molti diversi, che comprendono animali, piante e funghi. Il risultato a cui sono giunti, tuttavia, è molto più complesso di quanto siamo abituati a pensare. Solitamente, infatti, quando si parla di commercio di specie selvatiche si pensa subito al traffico illegale di animali come elefanti, tigri e pangolini. Ma, in realtà, il fenomeno è più ampio e comprende anche attività legali, come la vendita del legname, prodotti ittici, piante medicinali, fiori recisi, animali da compagnia, pesci ornamentali, fino ai funghi. “Non solo il commercio legale vale circa 10 volte di più di quello illegale, ma la nostra analisi suggerisce che il numero di specie oggetto di commercio è almeno il doppio di quanto si pensasse in precedenza”, ha commentato Alice Hughes, prima autrice dello studio.
Read the full story at La Repubblica · All coverage of this story