Malpensa, lo choc dei passeggeri: “Il nostro volo scortato dai militari”

La Stampa · Nina Fresia ·

Malpensa, le testimonianze dei passeggeri

«Ci ha avvisato la polizia: allarme bomba sul volo Wizz Air WMT4BX diretto a Varsavia». Nella torre di controllo di Malpensa i telefoni continuano a squillare. I controllori aerei di Enav sono alle prese con una delle mattinate più complicate degli ultimi anni per i cieli d’Europa. Sono passate da poco le 11 quando nella sala di controllo dello scalo milanese si tenta di fare un punto della mattinata, proprio mentre alcuni giornalisti sono entrati per una visita. L’Airbus A321 era partito da qui alle 7 del mattino. Al momento dell’allarme, il velivolo stava già sorvolando la Repubblica Ceca. «Nell’istante in cui il caposala ha ricevuto l’informazione, ci siamo attivati per informare il pilota», ricostruisce Massimiliano Di Monte, responsabile di Enav a Malpensa.

È così che si innesca un rapidissimo e cruciale domino di comunicazioni. Per farlo partire e per monitorare la situazione, nella sala di controllo della torre, ci sono sei postazioni. Lo sguardo degli operatori, armati di bottiglioni d’acqua e cuffie con microfono, scivola velocemente tra gli innumerevoli schermi illuminati: rotte, coordinate, segnali, dati, codici. A ogni puntino sulla mappa corrisponde un aereo da far muovere in sicurezza. Davanti a loro, un’enorme finestra che si affaccia sulle piste. Ognuno ha il suo compito, parte di un meccanismo complesso che coordina i movimenti degli aerei: «Seguiamo ogni tappa, dal rullaggio al decollo fino all’atterraggio», spiegano gli operatori. Un sistema progettato per reggere anche nelle situazioni più impreviste, come un allarme bomba: «Nel 99% dei casi la sala di controllo è tranquilla. Ma dobbiamo sempre essere pronti ad affrontare quell’1% di emergenza», afferma un controllore.

E l’emergenza della giornata parte da un’e-mail arrivata nella casella di posta di «un ufficio pubblico dello scalo di Malpensa». Il contenuto: «Metteremo una bomba sugli aerei». «L’informazione è passata dalla torre di Malpensa al centro radar di Milano», raccontano i responsabili Enav. E da lì è stata fatta arrivare agli operatori fuori dal Paese in quel momento in diretto contatto con il pilota del volo verso Varsavia. «È sempre il comandante ad avere l’ultima parola», spiegano gli operatori, «bisogna immediatamente notificargli l’allerta e la gravità della segnalazione stabilita dalla polizia». E con queste informazioni, il pilota del volo Wizz Air ha deciso di dirottare: il velivolo è atterrato a Vienna, anziché nella capitale polacca, dove è stato sottoposto ai controlli delle autorità austriache.

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