Il neo presidente della valle d’Aosta Marguerettaz ha un voto in più: “Ma non devo piacere a tutti”

La Stampa · Enrico Martinet ·

Varata la giunta nata dalla decadenza di Testolin. La maggioranza si allarga nel voto segreto chiesto da Carrel

La giunta torna sulle sue poltrone, con un presidente e un assessore diversi: Aurelio Marguerettaz al posto di Renzo Testolin e Laurent Viérin, al posto di Luigi Bertschy. La maggioranza cresce di un seggio: ai consiglieri di Uv, Centro autonomista e Forza Italia si è aggiunto un consigliere per ora rimasto segreto. E Marguerettaz ottiene 21 voti, uno in più dei seggi dell’alleanza che lo sostiene. Come aveva previsto durante il Conseil fédéral che aveva condiviso con l’applauso la composizione della nuova giunta. Tra il serio e il faceto, Marguerettaz, prima di lasciare il salone del parlamentino lo aveva posto come interrogativo retorico: «E se prendessi un voto in più?». Ieri alle 21,14 si è avverato. E il neopresidente seduto al suo posto da consigliere si è fatto il segno di croce, poi è andato a sedersi sullo scranno di presidente, dimenticandosi, per l’emozione, di dare la mano al presidente del Consiglio Stefano Aggravi. I consiglieri presenti erano 34, le schede bianche sono state 9, una nulla e 3 voti sono stati dati a Erik Lavevaz, già presidente e ora assessore confermato all’Istruzione.

Per la giunta sono arrivati ventun voti

Ventun voti anche per la giunta. Marguerettaz, subito dopo il voto: «Ringrazio il Consiglio per il dibattito. Giornata impegnativa. Esprimo soddisfazione per l’approvazione, ma desidero rivolgere un pensiero a Renzo Testolin e Gigi Bertschy. Non siamo di ferro. In questo passaggio di consegne il pensiero è per due persone che hanno lavorato di continuo e si trovano in un momento particolare. Vi chiediamo di restare vicino a noi, di darci una mano».

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